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28/04/2006

Commenti

E' impressionante che i media europei non parlino MAI di questo Shanghai Cooperation Organization, la cui esistenza l'ho scoperta dai tuoi articoli.
Mi sembra invece che la nascita di un'organizzazione politico-economica-militare tra Russia e Cina sia già di per sè da guardare con moltissima attenzione, se poi anche l'Iran sarà incluso abbiamo confezionato un vero e proprio blocco contrapposto. E' chiaro che gli interessi economici di USA-UE e quelli dell'Asia non coincidano ormai troppo spesso.

Da quel che dici, pare che un attacco americano all'Iran potrebbe incendiare non solo il cerino irakeno se non anche la contrapposizione col blocco russo-cinese. Oltretutto l'Europa se non vorrà perdere la Turchia dovrà muoversi con enorme cautela in tutto questo. E' fondamentale che la Turchia entri nella sfera d'influenza europea, e dovrà accadere al più presto. Le forze conservatrici dei vari paesi europei non dimostrano grande lungimiranza nell'opporsi alla Turchia nell'UE...

Dello SCO ne parla Il Sole 24 Ore ogni tanto, e probabilmente ne hanno parlato anche altri giornali, ma sempre in un contesto limitato ad una collaborazione economica tra i paesi asiatici. In realtà tutta l'Asia sta portando avanti insieme allo sviluppo economico che la caratterizza anche uno sviluppo militare. La Russia e la Turchia si trovano in mezzo a due continenti e possono sfruttare questa posizione "privilegiata" per essere contese da entrambi. Il G7 si e' subito allargato a G8 dopo il crollo del muro di Berlino, nonostante le condizioni economiche disastrose della Russia, ma questo non e' bastato a far decidere definitiva Putin da che parte stare.

Ad oggi ne la Cina ne l'India sono rappresentate nel G8, segno che i rapporti economici e politici con queste potenze emergenti non sono poi cosi' distesi. In parte anche per il fatto che la Cina ancora non ha un governo democratico. La Russia d'altra parte e' un paese ricco di risorse naturali di cui hanno bisogno sia la Cina che l'Unione Europea, e ha dimostrato di avere tutto l'interesse a difenderle. La crisi del gas della Gazprom dello scorso inverno è stato un segnale chiaro per l'Unione Europa. Per ora la situazione sembra risolta ma il 24 aprile scorso il governo bielorusso ha diffuso la notizia che è stata consegnata una partita di missili S-300 forniti dalla Russia:
http://www.paginedidifesa.it/2006/pdd_060425.html

Per ora l'economia mondiale è in una fase espansiva e quindi il mercato è in grado di accogliere le potenze economiche asiatiche senza danneggiare troppo le potenze che lo dominano, ma la competizione dei colossi continentali è agguerritissima e il rischio di una crisi mondiale è sempre dietro l'angolo.

Vengo a trovarti su indicazione di federico (sportnotizie), visto che anche io ieri ho pubblicato un post sull'iran.
é interessante quello che scrivi.
Mi hanno colpito due cose: la disinformazione: io di questo SCO non ne conoscevo l'esistenza, come afferma anche federico.
il blocco Cina Russia, che già così fa paura: qualora dovesse unirsi l'Iran, sarebbe una tragedia, mna non credo che succederà.
Analizziamo le conseguenze del conflitto allo stesso modo, direi: ovvero si creerebbero degli scenari devastanti, non dimentichiamoci che l'Iran è ben altra potenza rispetto all'Iraq.
Complimenti per il blog, interessante.
a presto

Tommaso, l'Iran fa già parte dello SCO a pieno titolo ed è stata promossa da osservatore a membro proprio dopo la questione del nucleare. Infatti, sulla questione del nucleare iraniano la Cina è entrata sulla scena diplomatica internazionale con un ruolo di primo piano, alla pari di quello dei paesi del G8, e si è subito schierata contro un intervento militare.
Tieni presente che nella questione del nucleare iraniano la Russia è il fornitore delle tecnologie per le centrali. In effetti, per un certo periodo Mosca ha interrotto le forniture di materiale ma ha anche ribadito di non aver intenzione di sottostare alle richieste americane d'interrompere i rapporti con il mondo musulmano. La Russia è anche fornitore di armi dell'Iran.
Ovviamente nessuno di questi è il reale motivo dell'interesse dei due blocchi verso l'Iran, che è il maggior fornitore di petrolio della Cina e penso che questo sia sufficiente a spiegare il perché di così tante attenzioni al loro sviluppo nucleare per scopi civili quando ci sono nazioni come la Corea del Nord e il Pakistan che hanno ammesso di avere testate nucleari.

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