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09/05/2006

Commenti

Complimenti per il post e, in generale, per il blog.

Concordo su molte cose ma gradirei mettere in evidenza alcune osservazioni.

1) Sul bollettino trimestrale della BANCA D'ITALIA c'è una tabella molto interessante.
Se si sommano gli avanzi primari di tutte le economie a più alta crescita (Cina e India in primis) non si eguaglia il deficit complessivo degli Stati Uniti.
Questo significa che la crescita mondiale degli ultimi anni si è realizzata in quanto qualcuno (leggi USA) ha deciso di fare la cicala (consapevole che gestisce il dollaro).
Tuttavia, tra le poche leggi universali dell'economia ce n'è una fondamentale che dice:"Non si può continuare a spedere indefinitivamente aumentando il debito".
Prima o poi gli STATI UNITI dovranno limitare il proprio deficit aprendo degli scenari interessanti.
La domanda è:"il mercato interno degli altri paesi (cina e india) sarà in grado di sostenere la crescita mondiale?"
La risposta dipende da molte variabili, alcune di esse non puramente economiche. Per esempio, mercati interni trainanti significano mercati aperti. Come entra tutto ciò nell'ottica della dittatura cinese?
Le fonti energetiche saranno in grado di sostenere una crescita come quella di 2 miliardi di persone con un tenore di vita pari a quello occidentale?
E la TERRA, in generale, ce la può fare?

Personalmente, forse sbagliando, proprendo più verso l'incapacità dei nuovi PAESI a fare da traino all'economia mondiale.
E questo potrebbe determinare la più grossa crisi economica mondiale della storia.

2) Andrei cauto con il dire che nel mondo futuro lo standard "multinazionale" è quello vincente.
Lavoro in una multinazionale e mi accorgo che quando le organizzazioni divengono complesse si cerca di semplificare e standardizzare. Il frutto di questo processo è la ricerca all'esterno di quella flessibilità che non è possibile raggiungere all'interno.
Forse sono troppo ottimista ma se le piccole e medie imprese italiane riescono a resistere a questa fase di transizione, paradossalmente in futuro saranno più premiate delle multinazionali.
Insomma, facendo un esempio, la SIEMENS può progettare e fornire un condensatore ma solo le piccole imprese hanno la flessibilità di costruire le 100 e più tipologie di filtri richiesti per i moderni impianti.
Rimane il fatto che a livello geopolitico senza multinazionali si perde "peso".

ciao

Non è possibile prevedere il futuro, ma dall'osservazione e dall'analisi dei fatti del presente credo che continuare a pensare che i paesi asiatici non possano sostituirsi al ruolo attuale dell'Occidente sia sintomo della miopia causata dai media. Il grande paradosso è che il mondo potrebbe beneficiare dell'ascesa economica dei paesi asiatici se questa fosse davvero un'ascesa pacifica, come è stata più volte pubblicizzata dal presidente cinese Hu Jintao. Tuttavia, la storia insegna che quando si creano delle condizioni come quelle attuali, con i rischi che anche tu hai citato, l'ascesa pacifica è sempre rimasta un'utopia.

io non sono senz'altro particolarmente esperta ma negli ultimi mesi mi sono intestardita a voler andare più a fondo dei problemi energetici e affini e voglio dire che nella mia semplicità di utente medio se cerchi informazioni sei catapultato in un mondo dove spadroneggiano quelle che io chiamo "le guerre dei numeri"(ovvero: 1 o 1 milione che differenza fà?) e dove a seconda del giornalista, dell'idea politica(a volte), del proprietario della testata e chi più ne ha più ne metta si leggono analisi/pareri/approfondimenti diversi sulla stessa tematica... non è poi così facile addentrarsi in certe tematiche e essere colpito da raffiche di vento forte da tutte le direzioni...poi ripeto, io non sono ne giornalista ne esperto per cui il mio approccio è sicuramente più cauto però il disagio e lo stordimento, quelli li ho avvertiti belli forti (almeno i primi tempi)...e non che adesso sento di avere tutto sotto controllo...

Bel post, Gabriele.
Ti consiglio la lettura di un libro appena uscito. E' di Federico Rampini, corrispondente di Repubblica dalla Cina. Il libro si chiama "L'impero di Cindia".
Ho letto un paio di recensioni e mi sembra utile per far aprire un pò gli occhi, anche a noi stessi.

Forse già l'hai letto però mi sentivo di consigliarlo

Saluti

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