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09/03/2007

Commenti

resta da capire come si potrà vincere questa battaglia. forse i giornali la perderanno inevitabilmente, dato che inevitabilmente dovranno adeguarsi (anzi si sono adeguati) alle logiche spietate di internet, al suo sconfortante disordine.

Antonio, i media tradizionali ci hanno gia' abituato alle notizie false, tendenziose e spesso inutili.

Grazie della citazione :)

Solo due punti pero', non credo che USA Today, per quanto come quotidiano/media sia piu' innovativo di altri, sia una community come MySpace - le dinamiche sono molto diverse.

Non ho equiparato il giornale al giornalista, la mia opinione si riferisce ai quotidiani come modello economico/business (spero che ora non arrivino commenti, "ma un giornale e' un mezzo d'informazione non un business ecc...": si puo' fare informazione e creare conversazione e dibattito in modo innovativo) - anzi credo che il giornalista sia cruciale in un processo d'innovazione.

Ovviamente, paragonare USA Today con MySpace è una banalizzazione cosi' come mettere sullo stesso piano i giornali e i giornalisti. Tuttavia, è vero che oggi quasi tutto il lavoro che prima era in mano esclusivamente ai giornalisti può essere trattato in maniera altrettanto autorevole da chiunque dimostri di averne competenza.
Nel campo della tecnologia questo è particolarmente evidente. Ci sono siti che hanno guadagnato la stessa autorevolezza di riviste storiche specializzate ma che non pubblicano notizie di giornalisti.
Per quanto riguarda il modello economico, penso che, in qualunque sua forma, l'informazione resti sempre anche (e forse prima di tutto) una fonte di business.

Ciao, il sito di Panorama ora e' un blog, ma come sempre lo strumento conta fino a un certo punto: usiamo i blog perche' li consideriamo strumenti piu' moderni, piu' adatti a fare un certo tipo di informazione. Ma speriamo di essere giudicati da quello che metteremo dentro questo blog. Lo strumento serve per dire che non abbiamo paura dei cambiamenti e che siamo aperti ai commenti di tutti. Ciao, Marco

Ottimo lavoro. E complimenti per essere stati tra i primi in Italia a lanciarvi in questa iniziativa.

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