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12/05/2007

Commenti

Titolo e sottotitolo sono interessanti, ma manca lo svolgimento
Non ti andrebbe di approfondire un pochino?

Seguo la blogosfera italiana da anni, da quando esiste, nonostante sia generalmente una scarsa fonte di informazioni per le cose che interessano a me. Se si parla di politica è un’altra cosa. Se vuoi leggere storie di vita vissuta o romanzata e poesie ne è piena, ma a me interessa la tecnologia. Però, quello che ho apprezzato finora è stata l’apertura alla partecipazione, vedere che c’è gente che si ritrova ai BarCamp, vedere che addirittura l’Università si apre a progetti come Conversazioni dal Basso, BlogLab e RitaliaCamp, a cui possono partecipare tutti. Poi adesso viene fuori questa storia dei 100 blogger e onestamente non ne capisco il motivo. Con tutto il rispetto, la prima cosa che mi è venuta in mente è quella che ho scritto.

In effetti, il barcamp è stato inventato proprio come reazione ad un evento "esclusivo" ad inviti.

Ma quelli a cui ho partecipato io non erano così. Mi sono registrato e ho partecipato e chiunque poteva farlo. E li ho apprezzati per questo più che per il livello tecnico delle discussioni, perché credo che se una discussione è aperta a tutti serva a tutti per crescere. E la blogosfera italiana ha molto bisogno di crescere. oltre ovviamente al fattore "umano" che ha pure la sua importanza.
E questo è anche un motivo per cui apprezzo i blog e chi li scrive, ma non mi sembra che sia questo lo spirito che anima l’iniziativa dei 100 blogger. O sbaglio?
Sembra piuttosto che voglia definire un’elite dei blogger. Anche se onestamente mi sfugge in base a cosa la si possa definire un’elite.

Non so a cosa possa servire un evento del genere e su che base si possano definire i 100 blog più interessanti, è troppo una scelta soggettiva... credo che sia sicuramente meglio il barcamp, io ho partecipato allo zencamp e li mi è parso che fosse apprezzabile l'apertura a tutti.
max il piccolo cuoco che tutti i giorni si picchia con qualche migliaio di switch e router cisco

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